Caraffa in filigrana a retortoli. Filigrana a retortoli con effetto reticello con canne a quattro fili non sottili ritorti. Piede a tromba con spesso orlo ribattuto all’insł. Siela. Corpo ovoidale con collo a tromba, bocca trilobata con doppio orlo ribattuto all’infuori. Manico  con ampia voluta, applicato partendo dall’alto, usando una delle canne a retortoli con una pił spessa coperta di cristallo, terminante con una pastiglia sagomata a tre denti. Filatura alla base del manico e segni di un taglio a caldo. Qua e lą, in particolare del manico, tracce di un vetro leggermente giallastro: potrebbe trattarsi di una colorazione senza intenti decorativi, dovuta alla presenza di qualche impuritą nei materiali usati per la fusione di una o pił canne in parte usate anche per questa caraffa. Molto simile alla caraffa cinquecentesca dell’Hermitage.

Murano, manifattura non identificata, prob. della fornace dei Catani, detta “alla Sirena” dove nel 1527 era stato chiesto e ottenuto un brevetto decennale per la lavorazione della filigrana, 1550 ca.

H cm  31,5 D cm 13

Cfr. Barovier Mentasti, Rosa. Il vetro veneziano. Dal Medioevo al Novecento, Milano, Electa, 1982, ill. 80

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